I Frutti di Nemi



 

fragole

 

Fragole



Le fragole di Nemi sono per gli abitanti di Nemi, nella provincia laziale, rappresentano una perla da custodire gelosamente e proporre nella sua veste migliore. Questo frutto, che cresce nella cittadina dei Castelli Romani, assume qui un sapore ed un gusto unici. Le fragoline di Nemi soddisfano il palato in qualunque modalità vengano servite: accompagnate dalla panna o dal gelato alla crema oppure semplicemente zucchero e limone. Ma il modo migliore di assaporarle è rinunciare ai condimenti e provarle al naturale. Si dice che la loro origine sia da ricondurre ad un episodio mitologico: alla morte di Adone, la dea Venere pianse molte lacrime nel bosco sacro di Diana e nel contatto con la terra si trasformarono in succosi cuori rossi. Da quel momento, il bosco - il nemus - rappresentò per i romani un luogo sacro, una cattedrale senza pareti, sorretta dagli alberi proiettati verso il cielo, verso il divino. Fu proprio nei pressi del nemus che si sviluppò il borgo di Nemi, che ancora oggi produce e coltiva fragole lungo la suggestiva Via dei Laghi. Ogni anno, nel mese di giugno, Nemi dedica una festa alle 'regine del bosco'. Anche questa celebrazione risale ai tempi dei romani e veniva dedicata ad Adone. Nel corso dei secoli poi è divenuta una commemorazione cattolica in onore di Sant'Antonio. Si festeggiava il 13 giugno e avveniva a Campo de' Fiori a Roma. Le cosiddette 'fragolare' preparavano un grande canestro al centro della piazza per contenere la statua del santo e lo circondavano con cestini di fragole da distribuire tra canti e balli. Con l'Unità d'Italia la festa fu soppressa e da Roma venne ripresa più tardi a Nemi, dove i carri allegorici e la sfilata delle fragolare rispettano ancora oggi l'antica tradizione.