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Cenni storici-Rocca di Papa

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Rocca di Papa è il comune più alto di tutti i Castelli Romani: si raggiunge salendo fino a 700 metri lungo le pendici del Monte Cavo. Qui sorgeva il Tempio di Giove Laziale dove si recavano Latini, Equi, Volsci, non solo per pregare, ma anche per stringere rapporti di alleanza, e dove inoltre i condottieri vittoriosi andavano per raccogliere gli onori di guerra al termine delle battaglie. Intorno al tempio sorse la città di Cabum, da cui il nome del monte, che come moltissime città latine finì per essere distrutta; sopravvisse soltanto la sua Rocca fortificata, che nel XII secolo ospitò il soggiorno del pontefice Eugenio III, da cui prese il nome odierno. Durante il Medio Evo Rocca di Papa, il più potente Castello della campagna romana, passò dai Conti Tuscolani, ai Frangipane, alla Chiesa e a varie famiglie romane fino ai Colonna. Nel periodo medievale venne edificata la parte alta del Paese, detta Quartiere dei Bavaresi perché presidiata nel XIV secolo dalle truppe di Ludovico il Bavaro. Grande eco ebbe la rivolta contro i Colonna che nel 1855 terminò con la proclamazione della Repubblica di Rocca di Papa. La Repubblica ebbe però breve vita: le Forze Pontificie in poco tempo ripresero il controllo della situazione. Arrivando dalla via dei Laghi, poco fuori dal paese, si incontra il santuario della Madonna del Tufo, di cui il primo nucleo, nel XIV secolo, fu fatto costruire da un viandante intorno a un masso di tufo che, cadendo improvvisamente, era rovinato a poca distanza da lui lasciandolo però incolume. Scendendo dalla Rocca, l'antico Castello, si attraversa l'antico quartiere dei Bavaresi dove si trova la chiesa del Crocifisso, e si arriva alla piazza delimitata da palazzi signorili. Da vedere il Duomo dell'Assunta, costruito tra la fine del XVII e la metà del XVIII secolo, ma gravemente danneggiato prima dal terremoto del 1806 e poi dai bombardamenti del 1944. Fuori dell'abitato di Rocca di Papa si possono vedere i resti del tracciato della via Sacra e la chiesa di Santa Maria in Palazzolo con il relativo convento, che si affacciano sul Lago di Albano. Oggi i ruderi della Rocca dominano l'abitato che ha conservato, forse più di tutte le altre città castellane, l'aspetto medievale.

 

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