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Cenni storici-Lanuvio

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Lanuvio, cittadina fondata dai Greci, è senza dubbio la più antica dei Castelli Romani giacché i reperti rinvenuti datano la sua nascita intorno al IX secolo a.C. All'interno delle mura, con le quali la città venne fortificata tra il V ed il IV secolo a.C. , si venerava la dea Giunone, detta Sòspita, ovvero salvatrice. La sua storia travagliata la vede insorgere contro Roma nel VI secolo a.C. insieme alle altre città latine, perdendo l'indipendenza nel 338 a.C. in seguito all'ultima e definitiva sconfitta presso il lago Regillo. Indipendenza che le verrà di nuovo concessa pochi anni più tardi, grazie ad un compromesso che vedeva Roma ottenere l'amministrazione della metà dei proventi del santuario di Giunone Sospita. Prima dell'editto di Teodosio (391 d.C.), che decretava il cristianesimo come unica religione e la conseguente chiusura di tutti i templi sancendo il definitivo declino della cittadina, Lanuvio dovette attraversare una guerra civile (87-86 a.C.) che le fece perdere lo stato di benessere accumulato nei secoli precedenti. Nonostante il sito non venne mai abbandonato, notizie certe nei secoli successivi si hanno soltanto intorno all'XI secolo d.C. quando riprese forza grazie all'opera di monaci Benedettini, che le diedero il nome di Civita Lanuvina. Passò poi nelle mani della Famiglia Colonna (XV secolo d.C.), alla quale rimase fino al 1564, anno in cui passò agli Sforza-Cesarini. Alla fine del XVIII secolo fu quasi rasa al suolo dalle truppe francesi per vendicare alcuni compagni che vi erano stati uccisi. Infine, durante la seconda guerra mondiale, fu bombardata dal mare e dal cielo dalle truppe alleate. Il monumento più importante di Lanuvio è, senza ombra di dubbio, il tempio della dea Giunone, i cui resti si possono ammirare nella Villa Sforza Cesarini, sede della biblioteca comunale, e dentro il seminario dei Padri Salesiani. Arrivando nel centro del paese, in Piazza Fontana, possiamo ammirare la Mole della Torre, un tempo rocca del Castello, risalente al XIV secolo d.C. ed oggi sede dell'enoteca comunale. Del XV secolo è il Palazzo Baronale dei Colonna con di fronte la collegiata di Santa Maria Maggiore, risalente al Medio Evo, ma ristrutturata nel XVII secolo e ricostruita dopo i danni causati dalla seconda guerra mondiale. All'architetto Carlo Fontana si deve la Fontana degli Scogli del XVII secolo, mentre cinquecentesca è la chiesa della Madonna delle Grazie, costruita su un edificio del XIV secolo, di cui si può vedere soltanto una finestra che ne testimonia lo stile gotico.

 

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