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Cenni storici-Genzano

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La città dell’infiorata si dispiega a ventaglio scendendo verso la Via Appia dalle pendici del cratere vulcanico occupato dal lago di Nemi, il tutto in panoramica visione del mare. Varie sono le spiegazioni dell’origine del nome, ma la più accreditata sembra far risalire Genzano al “fundus Gentiani”, ovvero al terreno di proprietà della famiglia dei Gentiani. Il culto della dea Diana era molto praticato anche in questa città, dove veniva chiamata con l’appellativo di Cynthia, e Cinthiano, a cui altri fanno risalire l’origine del nome Genzano, deriverebbe da Cynthiae Fanum ovvero il bosco sacro alla dea. Nei pressi del bosco venne eretta nell’XI secolo una torre, dalla famiglia dei Gandolfi, i signori di Castel Gandolfo, che in seguito venne trasformata, dai monaci cistercensi, in un castello, intorno al quale sorse lentamente l’abitato. Con l’alterno dominio dei monaci e di alcune famiglie romane la città ed il castello subirono molte variazioni: entrambi assunsero l’assetto definitivo nel XVII secolo con la famiglia Sforza Cesarini. La città fu teatro di molte battaglie sociali, tra cui lotte contadine per la distribuzione delle terre, e venne quasi rasa al suolo, durante la seconda guerra mondiale, in seguito ai bombardamenti aerei avvenuti dopo lo sbarco di Anzio. Oggi il castello è l’imponente Palazzo Baronale Sforza-Cesarini; è da visitare anche la chiesa di Santa Maria della Cima, risalente allo stesso secolo del castello e costruita sul sito in cui si trovava un’abbazia cistercense, e la cattedrale della Santissima Trinità, edificata tra il XVIII ed il XIX secolo, come mostra lo stile neoclassico che la caratterizza. Il centro del paese è costituito da Piazza Frasconi, dove si trova la caratteristica fontana di San Sebastiano, sovrastata da una colonna scolpita da una vite con grappoli d’uva a ricordare che ci si trova nella terra del vino. Da vedere la festa dell’infiorata, che si svolge ogni anno verso la metà di Giugno e che consiste in un grande tappeto di petali di fiori composti in forma di quadri che vengono realizzati la sera prima lungo il selciato delle strade del centro cittadino.

 

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