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Cenni storici-Albano

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Albano è la cittadina che sorge sulla sponda sud occidentale del "lago di Albano" o "Lago di Castel Gandolfo", luogo in cui, secondo la leggenda, Ascanio, figlio dell'eroe troiano Enea, fondò Alba Longa. Secondo la leggenda il nome Alba Longa deriva dal fatto che Ascanio abbia sognato una scrofa bianca e per questo chiamò la sua città Alba (bianco in latino) e Longa, data la lunghezza della striscia di territorio. La struttura urbanistica ha mantenuto per grandi linee lo schema dei Castra Albana, l'accampamento fortificato con vie a schema rettangolare, risalente all'epoca dell'imperatore Settimio Severo (III secolo d.C.) e destinato ad ospitare i legionari reduci dalla guerra contro i Parti. Durante il Medioevo la città fu abbandonata e ripopolata solo nel XII secolo grazie alla sua posizione strategica sulla via Appia; conobbe quindi un periodo di declino per poi rinascere nel Seicento quando divenne possedimento della famiglia Savelli sino al 1697, anno in cui passò sotto il dominio del Papa; ancora oggi la residenza papale appartiene alla Santa Sede. Nel corso del 700 e dell'800 divenne meta obbligata del "Gran Tour" di poeti, letterati, storici e pittori, che venivano a ritrarre le attrattive della campagna romana e delle sue abitanti. Era di Albano la modella più ritratta di quel periodo, la bellissima, casta e sfortunata Vittoria Caldoni, immortalata in centinaia di tele e disegni da moltissimi artisti. Nel recente passato sono da ricordare due dolorosi episodi: il terremoto del maggio 1829 e l'epidemia di colera del 1867, di cui rimane memoria nel "cimitero del colera o degli appestati". Durante la II Guerra Mondiale, Albano fu distrutta per i due terzi dai bombardamenti, ma basta inoltrarsi nel centro storico per scoprire un luogo suggestivo, dove resistono ai secoli vestigia di monumenti spettacolari di ogni epoca. Notevoli le testimonianze di epoca romana: il Mausoleo detto degli Orazi e Curiazi, i resti di alcune ville e di un anfiteatro, le Terme di Cellomaio e il Cisternone, l'unica cisterna di età romana che oggi, dopo duemila anni, funziona ancora perfettamente e che contiene più di diecimila metri cubi di acqua. Numerevoli anche le testimonianze di epoche successive: tra esse ricordiamo le catacombe di San Senatore, in cui si conserva una cripta con affreschi che vanno dal V al IX secolo, la basilica di San Pancrazio, e la chiesa di San Pietro. Tra il fitto tessuto di case del borgo antico, qua e là spiccano e si nascondono altri monumenti degni di attenzione spesso ricavati da edifici di epoca romana. Tra essi di notevole rilievo è la chiesa di Santa Maria della Rotonda, costruita nell'anno 1000 in un ninfeo dell'Imperatore Domiziano, talmente immensa che i suoi resti si trovano anche a Castel Gandolfo. Albano non è più soltanto meta della solita scampagnata "fuori porta", alla ricerca di fraschette dove consumare vino generoso e opulenta porchetta, ma è luogo suggestivo e ricco di storia meta dei più attenti e colti visitatori italiani e stranieri.

 

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